Chi sono, ovvero: grandi quesiti dei nostri tempi

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giovedì, 31 gennaio 2008

la storia del dolcetto cinese ed altre cineserie

Ricorre in questi giorni il decimo anniversario dalla prima sega a scuola di MJC, correva l'anno 1998. Alè ooh; MJC ha scaricato e stampato i fogliettini allegri che forse le permetteranno di emigrare, alti prelati sostengono ci siano buone possibilità: la domanda, come si suol dire, è pertinente ed ha ragion d'essere.

Bruce LeeOggi MJC si è recata nel supermercato cinese. Il supermercato cinese è uno dei posti preferiti di MJC: ci si trovano robe assolutamente assurde, un sacco di cibo finto per fame finta ed anche un sacco di cibo finto per fame vera. E poi, una quantità di cibo vero per fame vera di appartenenti ad altre culture. La cosa più gratificante è questa: MJC ha un rapporto con il cibo molto creativo, tale creatività la porterà presto alla morte o ad essere mollata dal fidanzato, ma questa è un'altra storia. Come molte persone col rapporto creativo, MJC prova una smodata attrazione verso i libri di cucina, per le cucine strane ed è alquanto brava a spignattare robe. Uno dei sogni erotici di MJC era possedere una pentola wok, sogno realizzato un paio di anni fa; insieme alla pentola wok, MJC ha acquistato anche un simpatico libro di ricette orientali. Chi ha letto libri di tal sorta sa che è facile incorrere, scorrendo le pagine, in indicazioni prescrittive simili alle seguenti:

  • Guarnire con foglie fresche di lime
  • aggiungere un cucchiaino di polvere tahilandese alle sette spezie
  • far bollire il riso aromatizzato al gelsomino
  • affettate l'okra con un coltello

...Ora, quando leggeva queste cose, MJC solitamente cambiava ricetta oppure se ne faceva una ragione e portava a termine la ricetta sentendosi immensamente infelice e servendo in tavola il piatto con immensa mestizia e pensando tra sè e sè "oh se avessi avuto l'okra, me misera e tapina! Con l'okra sarebbe stato tutto un altro paio di maniche...". Ma la vita a volte riserva grandi sorprese: MJC cambia città e cosa ti trova? Il supermercatoOkra cinese! vuoi l'okra? al supermercato cinese te la tirano dietro! Vuoi la salsa d'ostriche? al supermercato cinese ti ci puoi lavare le ascelle! Vuoi la polvere alle sette spezie? vacci piano ché ha effetti allucinogeni ma comunque al supermercato cinese ce l'hanno! A parte questi divertissements, MJC frequenta il supermercato cinese anche per motivi più pratici: i germogli di soia in scatola costano un quinto, hanno il bamboo al naturale già sfilettato ed estremamente economico, hanno una indescrivibile quantità di cibi in scatola al naturale. MJC ignora la loro preparazione e le condizioni igienico-sanitarie della stessa, e vuole continuare a farlo anche se, è vero, questo la porterà verso morte certa causa malattia imperdonabile e fulminea. Del resto, se smettesse di cibarsi di tali cineserie, la morte verrebbe comunque a sopraggiungere per le seguenti cause

  • denutrizione dovuta al rifiuto di ingurgitare cibi ipercalorici
  • denutrizione dovuta a poverta dovuta, a sua volta, all'esoso costo dei cibi ipocalorici non cinesi

E, in ogni caso, ormai la coca cola light e la sprite zero hanno spianato la strada per il tizio vestito di nero con la falce che sta or ora prendendo il tè (sì, cinese; sì al gelsomino...perchè?) nella cucina di MJC.

Quello che MJC comunque voleva dire è che stamattina si è recata col suo ombrellino cinese - quindi malfunzionante e bisognoso di una grondaia, comprato in vece di quello sottrattole dal manigoldo che ora, si presume e si spera, sia morto per complicazioni dovute alla scabbia - al supermercato cinese; mentre vagolava tra gli scaffali, ascoltando la proprietaria che cazziava di brutto una tipetta cinese che si presume fosse la figlia, si imbatte nel dolcetto di riso

[DISSOLVENZA, INIZIO FLASHBACK]

MJC e MrV sono a cena al ristorante giapponese, MrV consulta attentamente la lista dei dolci. "Vuoi il dolce?" chiede MJC "no, controllavo se c'era una cosa" "cosa?"  "il dolce di riso". Si viene a scoprire che MrV ha come sogno quello di mangiare uno di quei dolcetti che i bambini mangiucchiano sempre negli anime degli anni ottanta e che sembra essere molto buono stando alle facce che fanno. Sfortunatamente, i dolci di riso non compaiono nel menù e MrV rimane con un palmo di naso.

[DISSOLVENZA, FINE FLASHBACK]

Ovviamente MJC che, ricordiamolo ancora una volta, è la fidanzata perfetta, compra il dolcetto di riso per fare una sorpresa a MrV; dopo il sostanzioso pranzo a base di seitan alla griglia + germogli di soia, bamboo sfilettato e funghi, MJC prende il dolcetto di riso e lo presenta a MrV che quasi piange di gioia e sembra Amelia alla quale hanno appena recapitato a casa in pacco celere contrassegno la Numero Uno. Due ore dopo i water, rispettivamente, di MJC e di MrV stringevano profonda amicizia con i loro possessori. Ora, la vostra obiezione poco fantasiosa per la quale ciò si è verificato perchè il dolcetto di riso è giapponese e MJC l'ha comprato dal cinese...non sta in piedi, insomma, rendetevi conto da soli. Non - sta - in - piedi!

Morte al dolcetto cinese.

Tirato giù a fucilate dal mondo iperuranico da: MariaJCoe alle ore 17:58 | link | commenti (5)
categorie: vita da cowboy, into the twilight zone
lunedì, 28 gennaio 2008

Bestiario I

Premessa: i vaffanculo, abbiamo statuito, non scadono; tuttavia, per esperienza personale MJC sa che se non consumati per troppo tempo, poi fanno male al fegato. Ora, sappiamo tutti che il rimedio diretto a questa incresciosa situazione sarebbe quello di recapitare in busta chiusa in vaffanculo ai diretti interessati; ma sappiamo anche che chiamare uno/a che non senti da anni e dirgli "oh ciao quanto tempo...vaffanculo!" neanche john belushi. Che fare?

Primo episodio

Rrrossalla

Rrrossalla si chiama in realtà Rosalia [risate registrate] ennesima  fanciulla del sud la cui felicità onomastica siascarlett stata sacrificata sull'altare del rispetto per gli antenati defunti, o su quello della bigotta e superstiziosa fede di un qualche genitore. Nel suo caso si erano verificate entrambe le ignobili coincidenze, tant'è che sin dalla nascita l'avevano tutti ipocritamente appellata col più umano "Rossella" nome che, dalle labbra del suo referente, usciva più o meno come il succitato Rrrossalla; questa cosa non deve stupirvi: nella città di MJC e di Rrrossalla fa molto molto figo allargare a dismisura tutte le vocali di una parola e chiudere a dismisura l'ultima [esempio tipico, che neanche Gaetano Berruto arriverebbe a tali finezze sociolinguistiche, ma MJC sì, è il "Pronto?" al telefono che diventa "PrAnchu?"]. Rrrossalla e MJC si erano conosciute in prima media, Rrrossalla non era bella e non era intelligente: era completamente idiota e molto cavallona MA ogni suo pensiero parola opera od omissione era tutto volto a convincere se stessa e tutti gli altri del contrario. Ovvero che era una strafighissima donna (dodicenne)furbissima, vincente, desiderata e brava in tutto. MJC era un soldo di cacio: secchioncella, capelli orrendi, faccino da passerotto con grande voglia di emanciparsi...secondo voi com'è finita? E' finita che Rrrossalla, per i sette anni successivi ha trovato l'amica perfetta e MJC un ottimo capro espiatorio da incolpare delle svariate turbe psichiche di lì a sopraggiungere. Rrrossalla era una bugiarda patologica, ora non so se esista questa patologia psichica (Luce, help me) ma se esiste lei l'aveva: su dieci cose che diceva due erano abbastanza vere, quattro erano verità talmente gonfiate da apparire false e quattro non avevano niente a che fare con la realtà. La cosa divertente è che non aveva alcuna paura di essere smascherata, tipo: amica comune parla con MJC e Rrrossalla interrogandole in merito a cosa hanno fatto sabato sera. MJC sa benissimo cosa hanno fatto: era lì. Ma Rrrossella era capace di inventarsi di tutto di più e MJC non ha MAI avuto il coraggio di dire "che minchia dici?", cosa che ha fatto scendere ancora più in basso la sua autostima. Quando, alle medie, MJC prese la licenza con il giudizio di ottimo e Rrrossalla con quello di buono, ecco il dialogo telefonico tra le due:

MJC: non me l'aspettavo...

Rrr: Bè, certo che sono stronzi, avrebbero anche potuto darti il massimo...

MJC: (spiazzata ma dissimulando) ma ottimo E' il massimo 

Rrr: no, il mAssimo è ECCELLENTE (lei ha pronunciato AcchAllanti, in realtà), forse non lo sai perchè lo danno solo in casi veramente eccezionali.

MJC: (che non vuole crederci e sa che non è vero ma, chissà perchè, finge il contrario) ah... sì?

Rrr: sì, è una cosa molto difficile, magari però potevano farlo nel tuo caso, no?... (magnanimità)

MJC: eh...

Rrr: forse perchè ci vuole l'unanimità, sai la prof di matematica ha detto a mia madre che da te si aspettava molto di più

MJC a questo punto non sa se la storia è vera o meno, sospetta di no ma la festa ormai è guastata e le resterà il dubbio. Cambia argomento.

IL primo anno di liceo Rrrossalla viene ovviamente segata, MJC no, ma pur non essendo nella stessa classe continuano a uscire insieme; MJC continua a pensare che Rrrossalla sia completamente idiota ma che lei scambierebbe volentieri il suo non esserlo del tutto con la "spregiudicatezza" dell'amica che, le sembra, ci sappia oltremodo fare con le persone e soprattutto con i maschietti e quindi sottosotto l'ammira. Ovviamente Rrrossellquesto lo sa e non fa altro che rimarcare su queste cose; e trascorrono così gli anni 1997, 1998, 1999. L'anno 2000, come si suol dire, si è sfasciato il telefono: MJC ha avuto il percorso baconiano al contrario ovvero prima pars construens ( al grido di: cerchiamo di essere perfette come LORO ci vogliono, così magari la passiamo liscia) e poi, visto che le era andata male la prima, pars destruens violentissima e improvvisa al grido di morte morte morte. Nel giro di qualcosa come tre mesi passa da una sorta di Lisa Simpson alla versione serial killer della già ampiamente citata Daria Morgendorffer; una creatura simile avrebbe dovuto infilare Rrrossalla viva in un tritacarne ma MJC era talmente schifata da tutto e da tutti da preferire l'indifferenza e la gentile freddezza professionale da hostess di business class al conflitto aperto con un essere inferiore, anche se questo essere inferiore l'aveva molto ferita in passato. Oltretutto, sebbene identica alle altre gallinelle che era solita mazziare verbalmente ogni dì, Rrrossalla le faceva fondamentalmente pena e le sembrava troppo sfigata per essere cattiva. Poi però Rrrossalla aveva sbagliato, con le sue solite bugie patologiche da malata di protagonismo aveva detto una cosa molto molto cattiva sulla famiglia di MJC e lei aveva tagliato i ponti con lei e con tutto il loro gruppo di amici, non ha mai detto niente ma tutti sanno il perchè.

Epilogo

Rrrossalla si è diplomata in un diplomificio da sette milioni di lire annui (ora diecimila euros)con un voto decisamente più alto di quello di MJC, ha fatto un anno di università ma poi ha mollato perchè era necessario saper leggere e scrivere per continuare, ora fa la rappresentante di non so che prodotto [i maligni dicono falli in lattice]; passa diverse ore al giorno in palestra a fare spinning e altre cose strane; sua mamma, che si atteggia a intellettuale altoborghese e babypensionata - che non ha mai accettato questa figlia un po' sovrappeso, molto viziata, molto stupida e col viso piatto come quello di un pechinese - ora che è dimagrita grazie alla vita trascorsa in palestra a farsi inculare dagli spinning coach, le ha pagato un'operazione. Questa operazione, stando a quanto diffuso dalla stampa, doveva servire a risolvere un problema di cattiva occlusione mandibolare; singolare è che il dato fenomenico post operatorio si attesti invece su zigomi stranamente prominenti, mascella incredibilmente assottigliata, labbro superiore visibilmente tumefatto. Strano, a questo punto, che MJC dopo la sua ernia al disco non si sia risvegliata col sedere più alto e sodo...la solita sfigata e comunque, direbbe Rrrossalla, succede solo in casi eccezionali.

Morale del primo episodio

 Trattavasi di psicotica sfigata con evidenti carenze affettive a livello familiare, era una stronza ma non era colpa sua e, comunque, doveva essere faticosissimo essere lei. Ma in ogni caso, cara MJC,  è più scemo carnevale o chi gli va dietro?

Tirato giù a fucilate dal mondo iperuranico da: MariaJCoe alle ore 18:00 | link | commenti (7)
categorie: le rimembranze
domenica, 27 gennaio 2008

cos uì ar gonna biii...

           ...forever iù end miii

PsycoSeriamente: ballonzolare attorno al letto al suono di "high" della lighthouse family, e di altri pezzi tardonaintiis, non va bene. E questo è un fatto, indubbiamente. Però, indubbiamente, ci sono altri fatti.

Uno è che non puoi, no che non puoi, fare un documentario di oltre un'ora con oggetto: chi ha tradito Anna Frank. A parte il titolo, davvero, a parte questo...Sei scemo? A me che me ne fotte ora? Sarebbe, nella migliore delle ipotesi, un nonno rintronato e con le arterie ostruite, cosa gli fai? gli spegni le cicche sugli zebedei? magari anche sì, però non sono convinta. Ma poi, colpo dei colpi di scena, non si viene a scoprire che il grandissimo cornuto si è apprestato a diventare un grand hotel per vermi nel 2000? otto anni fa...qualcuno mi spieghi la regione ontologica di questo documentario.

Un altro è che la quarta notizia del Tg regionale di venerdì era "il cane di un punkabbestia ha azzannato a morte il barboncino di una anziana residente settantacinquenne alle otto e quindici del mattino". E quando MJC venne privata per tre volte, durante l'anno scolastico 1999/2000, del parabrezza del suo motorino e per due volte dei pedalini per il passeggero? vogliamo parlarne?

Un altro è che ci dovrebbe essere una legge a prescrivere che le persone non dovrebbero uscire dalla tua vita prima che tu abbia avuto il tempo di mandarle dove meritavano di essere mandate, porcazzucca. E non è possibile che una si tenga dentro un vaffanculo per dieci anni, suvvia! Quando scadono i vaffanculo? Non è covare rancore, non voglio veder rantolare nessuno, è solo avere qualcosa da dire: vaffanculo, per l'appunto.

Un altro è che "la vita è uguale a una scatola di cioccolatini etc.etc." non significa un kaiser: che marca? No, me lo devi dire. Perchè se il massimo brivido di incertezza dev'essere "di chisarà mai la frasetta dentro la stagnola stellata?" Io passo.

Tirato giù a fucilate dal mondo iperuranico da: MariaJCoe alle ore 18:10 | link | commenti (4)
categorie: tetre elucubrazioni futili
venerdì, 25 gennaio 2008

IMDB santo subito

...Era questo

cruel intentions

Tirato giù a fucilate dal mondo iperuranico da: MariaJCoe alle ore 11:39 | link | commenti (6)
categorie:

QUESTUA

Va bene, MJC ha bisogno di voi perchè non riesce a ricordarselo e le serve: come si chiama quel film americano sugli adolescenti che fanno cosacce cattive tipo farsi le canne, imbriacarsi e scopicchiarsi di brutto l'un l'altro? E' uscito tra il '99 e il 2000, la locandina era scura, tipo nera, con il titolo credo in rosso. Credo abbiano fatto anche un seguito...

Per premio, chi ci azzecca potrà correggere le bozze del saggio che deve avere per oggetto 'sta grossa schifezza.

Mersì bocù!

Tirato giù a fucilate dal mondo iperuranico da: MariaJCoe alle ore 10:01 | link | commenti (3)
categorie: kino, into the twilight zone
giovedì, 24 gennaio 2008

E la natura buttanamente sfavilla *

tekkonkinkreetIl vero problema è che qualcuno qui, santissimo diavolone, ha perso l'abitudine a guardare. Dove? boh...dentro? intorno? ecco, diciamo intorno. E per rimpiazzare questa divertente attività ha preso a dedicarsi all'ameno diversivo di guardare indietro. Guardare indietro non è propriamente guardare, perchè indietro è immobile (bè sì, più o meno, dipende sostanzialmente da quanto e da cosa hai bevuto) mentre intorno è sempre lì che non sta mai fermo e dovresti prima capire da che parte e quando l'hai capito lui è già bello che andato e ti tocca ricominciare daccapo, insomma è faticoso guardarsi intorno e nessuno ti dice brava quando ci riesci. Invece guardare indietro è più scientifico, tipo autopsia però col cadavere che ancora si fa male. Ecco, qui il dannato problema è la pericolosa virata verso la necrofilia.

Quando è successo? Quando si è cominciato a non aver più paura a provare occhiali da sole enormi e civettuoli nei negozi, sotto gli occhi di tutti? E perchè questa smania di tenersi tra le mani quello che c'era prima? di tagliuzzare e sminuzzare quello che è stato? che è 'sta nostalgia e di cosa, poi?

E comunque, la vera verità è che MJC avrebbe dovuto fare la cantante: revival '60 in chiave elettronica. Come dici, troppo tardi? troppo tardi

*NB: il titolo è citato pari pari da un post di quel genio dei nostri giorni che è la mia conterra(/o)nea Nigroclavel. Cara Nigroclavel: che il signore te lo paghi in bene, salute e provvidenza

Tirato giù a fucilate dal mondo iperuranico da: MariaJCoe alle ore 23:28 | link | commenti (1)
categorie: le rimembranze, tetre elucubrazioni futili

Il tar del Lazio dice che le linee guida per la storiaccia sulla fecondazione assistita  sono anticostituzionali. MJC e la sua sindrome premestruale se ne rallegrano, giusto si domandano, tra una mescolata alle melenzane in tegame e una pasticca contro il mal di gola, se occorre davvero pagare lo stipendio a gente che leggifera anticostituzionalmente. E se sì, per quanto ancora?

Il punto è che nella primavera del duemilacinque, poco prima del referendum famoso, MJC trascorre un fine settimana da un'amica. Una sera lei e l'amica escono insieme ad amici dell'amica e si ritrovano a chiaccherare della storiaccia - sì, del referendum; sì, del fatto che paghi lo stipendio a gente per cambiare l'operato della quale poi ti devi scomodare da casa e andare a votare (facendo, oltretutto, gran gacate tu stesso) - una gentile fanciulla, prende parola e il suono cui è possibile ricondurre la scoreggia che emette è: "beh, ma perchè dovrei andare a votare? del resto se il Signore vuole che i miei figli siano ammalati chi sono io per contrappormi?"* MJC, non commenta adesso le parole di questa puttana troia, dirà solo che all'epoca era più giovane e le disse davanti a tutti che sperava che il Signore gliene desse settanta volte sette di figli malati, come segno del suo immenso  amore.

*Ora MJC dirà una cosa molto impopolare e molto fascista: MJC non crede nel suffraggio universale, crede che non tutti dovrebbero votare e che ad alcune persone dovrebbe essere impedito d'ufficio.

Tirato giù a fucilate dal mondo iperuranico da: MariaJCoe alle ore 11:32 | link | commenti (5)
categorie: il piccolo angolo del vaffanculo, tetre elucubrazioni futili, grandi domande dei nostri tempi
domenica, 20 gennaio 2008

sandei morning

...Brutta cosa l'invidia

MZ

E brutta cosa anche che questo blog a volte sembri sceneggiato da miranda july.

Tanto per rendere questa domenica meno noiosa: come si fa a vedere digitando cosa gli utenti smarriti piombano sul blog di MJC?

 

 


Tirato giù a fucilate dal mondo iperuranico da: MariaJCoe alle ore 10:44 | link | commenti (7)
categorie: buone cose di pessimo gusto
sabato, 19 gennaio 2008

IL VECCHIETTO DOVE LO METTO

Ieri c'era il sole, per la prima volta dopo quasi venti giorni; non solo il sole: c'era il cielo azzurro, non faceva particolarmente freddo e MJC non aveva da studiare. Questo l'aveva messa sufficientemente di buon umore, tanto da spingerla ad un simpatico look da squinzia quindicenne: minigonna con calzettone a righe, stivale floscio, giacchetta doppiopetto e scialle della nonna e alè via che si va in giro. Nel pomeriggio, MJC va al cinema dove ha appuntamento con MrV; prima di andare lì, siccome ha una fame dannata, passa al supermercato e compra un paio di mele: ne pulisce una con la manichina come pinocchio e se la mangiucchia per strada senza i libri di scuola ma stando abbastanza accorta a respirar piano per non far rumore. Ora, il cinema in questione sorge in mezzo a delle stradine molto molto italian style, in quello che cinquanta o sessant'anni fa era un vecchio complesso di case di operai che lavoravano nelle fabbriche dello stesso quartiere, è un posto tranquillo dove i bambini giocano a pallone per strada. E infatti, MJC e la sua mela  si imbattono in una partitella di calcio interraziale tra quattordicenni, uno dei giocatori carica MJC con la palla innanzi, MJC dribbla giocatore e palla e continua per la sua strada mangiucchiando. Il dribblato fa un commento, MJC non riesce assolutamente a sentire cosa abbia detto ma sente distintamente l'accento locale di un compagno di squadra che dice

....Mo vergognati, potrebbe essere tua nonna abelardaMADRE!

MJC sputa (si fa per dire...) la mela, guarda il ragazzino sorridendo per non piangere e dice "ma anche no!" Lui ride, tutti ridono, MJC va al cinema. Questo accadeva in una delle rare uscite in pubblico di MJC vestita da squinzia.

Lunedì mattina, MJC indosserà uno dei vestitini vintage che tanto ama e che spulcia tra le bancarelle del mercato, e andrà a ritirare la pensione all'ufficio postale.

Tirato giù a fucilate dal mondo iperuranico da: MariaJCoe alle ore 14:47 | link | commenti (5)
categorie: vita da cowboy
venerdì, 18 gennaio 2008

Nel gineceo

E così, ieri sera MJC se ne trotterella fuori sulle sue gambette insieme ad amiche, nel numero di tre. Delle tre,Gloria_Swanson_02 una al momento è ok ma ha passato momentacci sentimentali, un'altra ha trascorso diverso tempo facendosi calpestare da un bellimbusto del tutto simile a come vi immaginereste il demonio ed ha di recente smesso, l'altra ancora...bè, è la responsabile diretta del pippone sul ventitrè ottobre duemiladue, e tanto vi basta.

Tra un bicchier di birra ed un caffè, le quattro chiaccherano, chiocciano e fanno del sano taglia e cuci da gineceo, così corroborante per l'animo. E ad un certo punto la responsabile, colei che al momento ha realmente il cuore infranto e cazzo se fa male, dice che bè...sì, i nostri uomini sono tutti un po' spiriti liberi; poi, rivolta a MJC dice bè no ****** il tuo no. MJC non sa perchè, ma quelle parole l'hanno quasi fatta sentire in colpa, ha notato una specie di recriminazione nel tono, come se il fatto che il suo proprio signor ometto non se ne andasse in giro ad impollinare chiunque, fosse una diretta prova della sua mancanza di coraggio del non trovarsi uno "spirito libero" da domare con chissà quali arti femminili. E ha pensato di essere una nota stonata in quel gruppetto lì.

E se invece fosse solo che MrV è innamorato e gli altri no?

E se MJC per un po' si mettesse a frequentare solo rudi amici uomini?

Tirato giù a fucilate dal mondo iperuranico da: MariaJCoe alle ore 10:44 | link | commenti (7)
categorie: tetre elucubrazioni futili, grandi domande dei nostri tempi

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